Raggiungere il Drago Vaia significa affrontare una breve passeggiata tra i boschi dell’Alpe Cimbra, non cercare un parcheggio ai piedi dell’opera. Qui trovi i percorsi più pratici da Gionghi, Bertoldi, Cappella e Passo del Cost, con tempi indicativi, difficoltà e consigli utili per organizzare la visita senza imprevisti.
Il percorso migliore dipende dal tempo e dal tipo di escursione
- Il Drago Vaia Regeneration si trova sopra la frazione di Magrè, nel comune di Lavarone.
- Da Passo del Cost si arriva in circa 30 minuti con un itinerario semplice.
- Da Gionghi parte il Sentiero del Drago, la soluzione più completa e interessante per le famiglie.
- Da Bertoldi si può utilizzare la seggiovia Tablat, quando è in funzione, e proseguire a piedi per un breve tratto.
- Magrè non va raggiunta in auto: l’accesso è riservato a residenti e autorizzati.
Dove si trova davvero il Drago Vaia Regeneration
Il Drago Vaia Regeneration si trova sulla dorsale del Tablat, sopra la frazione di Magrè, nel territorio di Lavarone, sull’Alpe Cimbra. L’opera è immersa nel bosco e non si trova lungo una strada percorribile normalmente in automobile, perciò la visita va considerata una passeggiata escursionistica.
Il drago attuale è nato dopo l’incendio doloso che nell’estate del 2023 distrusse la prima scultura di Marco Martalar. La nuova opera, realizzata con legno carbonizzato e radici recuperate, misura circa 16 metri di lunghezza e 7 metri di altezza. Per me è proprio questa storia di rinascita a rendere l’attrazione più interessante di una semplice installazione fotografica.
La frazione di Magrè ha strade strette e non dispone di un parcheggio turistico ai piedi del percorso. Lasciare l’auto in un punto non autorizzato può creare problemi ai residenti e ostacolare il passaggio, quindi conviene scegliere subito uno dei parcheggi indicati nelle località vicine.

Tre partenze pratiche per arrivare al drago
La scelta più adatta dipende soprattutto da quanto vuoi camminare. Nella tabella ho raccolto le alternative principali, distinguendo il percorso più rapido da quello che offre l’esperienza più completa.
| Partenza | Tempo indicativo | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Passo del Cost | Circa 30 minuti | Itinerario breve e abbastanza facile, ma non adatto a carrozzine. |
| Gionghi | Circa 45-60 minuti | Accesso consigliato per seguire il Sentiero del Drago nel bosco. |
| Bertoldi | Breve tratto dopo la seggiovia | Comodo per famiglie se la seggiovia Tablat è aperta. |
| Cappella e Parco Palù | Variabile | Alternativa da abbinare a una giornata nel parco e nei dintorni di Lavarone. |
Il parcheggio di Passo del Cost è la soluzione che sceglierei se l’obiettivo principale è vedere il drago senza trasformare la visita in un’escursione lunga. Si raggiunge proseguendo da Lavarone in direzione di Luserna, oltre la zona di Magrè, e da lì si seguono le indicazioni per l’opera.
Da Cappella si può partire nei pressi del Parco Palù e seguire la segnaletica verso Longhi, Magrè e Tablat. È una scelta sensata se viaggi con bambini e vuoi inserire nella stessa giornata anche un’area attrezzata, ma il tempo di cammino cambia in base al punto esatto di partenza.
Da Gionghi lungo il Sentiero del Drago
Il percorso da Gionghi è quello che consiglio a chi vuole capire davvero il legame tra la scultura, il bosco e la tempesta Vaia. Si parte dal parcheggio vicino al municipio, si attraversa la strada principale e si seguono i cartelli verso il centro storico, Magrè e il Tablat.
- Lascia l’auto nel parcheggio di Gionghi, vicino al municipio.
- Raggiungi la zona del centro storico seguendo la strada pedonale e la segnaletica.
- Imbocca il tratto sterrato verso Magrè e prosegui nel bosco.
- Segui sempre le indicazioni del Sentiero del Drago, senza prendere scorciatoie non segnalate.
- Arrivato sul Tablat, continua fino alla grande scultura in legno.
Il tratto tematico si sviluppa per circa 2,5 chilometri e comprende una decina di installazioni dedicate alla natura e alla storia del drago. Il sentiero è pensato anche per le famiglie, ma il percorso non va confuso con una passeggiata completamente pianeggiante e adatta a ogni passeggino: l’avvicinamento da Gionghi presenta salita e fondo naturale.
La salita richiede generalmente 45-60 minuti, con variazioni legate al passo, alle soste e alle condizioni del terreno. Io metterei in conto almeno un’ora abbondante per godersi le installazioni, scattare fotografie e arrivare senza fretta.
Bertoldi e Passo del Cost per una visita più rapida
Da Bertoldi puoi salire a piedi verso Slaghenaufi e la Tana Incantata, seguendo poi le indicazioni per Magrè e per il Sentiero del Drago. Questo itinerario è più impegnativo rispetto all’accesso dal Cost, soprattutto nel primo tratto, ma offre una camminata piacevole nel bosco.
Quando la seggiovia Tablat è in funzione, permette di risparmiare parte della salita. Dal punto di arrivo si raggiunge a piedi l’imbocco del sentiero, con un tratto breve e più agevole rispetto alla salita completa da Bertoldi. Gli orari e il periodo di apertura possono cambiare durante l’anno, quindi non organizzerei la giornata contando sull’impianto senza averne verificato prima il funzionamento.
Il percorso dal Passo del Cost è invece il più diretto per chi vuole ridurre il tempo di cammino. I circa 30 minuti indicati sono riferiti a condizioni normali e a un passo tranquillo, ma il sentiero resta sterrato e presenta tratti che possono diventare scivolosi dopo la pioggia. Per questo non lo considererei adatto a carrozzine o passeggini con ruote piccole.
Parcheggio, abbigliamento e condizioni del sentiero
La regola più importante è semplice: non entrare a Magrè in auto se non sei residente o autorizzato. Utilizza i parcheggi di Gionghi, Bertoldi, Cappella oppure quello nella zona del Cost, evitando di lasciare il veicolo lungo la strada o davanti alle abitazioni.
Per una visita senza problemi bastano scarpe con suola scolpita, acqua e un abbigliamento adatto alla montagna. In estate il sentiero può essere caldo nei tratti esposti, mentre in autunno e inverno fango, foglie bagnate e ghiaccio possono aumentare sensibilmente la difficoltà.
Con i bambini preferisco partire al mattino, quando il bosco è più tranquillo e si cammina meglio. Il sentiero tematico è un’ottima scelta per coinvolgerli, ma non porterei un passeggino tradizionale: zaino porta-bambino o scarpe robuste sono soluzioni molto più pratiche.
Come abbinare il drago alle altre attrazioni di Lavarone
La visita al Drago Vaia Regeneration occupa da sola una parte della giornata, soprattutto se scegli il percorso da Gionghi. Dopo il rientro puoi aggiungere una tappa al Lago di Lavarone, ideale per una passeggiata rilassante, oppure al Parco Palù di Cappella, più adatto alle famiglie con bambini piccoli.
Se preferisci un itinerario culturale, il Forte Belvedere offre un approfondimento sulla storia militare degli Altipiani. Non cercherei però di inserire tutto nello stesso giorno: tra cammino, soste e fotografie, il drago merita un ritmo lento e lasciare spazio all’improvvisazione rende l’esperienza più piacevole.
La scelta che farei per una prima visita
Per vedere soltanto l’opera sceglierei il parcheggio del Cost; per vivere il percorso nella sua completezza partirei invece da Gionghi. Bertoldi è la soluzione più comoda quando la seggiovia è attiva, mentre Cappella funziona bene se vuoi abbinare il drago al Parco Palù.
In ogni caso, considera il Drago Vaia come una passeggiata nel paesaggio di Lavarone, non come una visita mordi e fuggi. Lascia l’auto nei punti autorizzati, segui la segnaletica e porta con te il tempo necessario per osservare il bosco: è proprio il percorso a dare significato all’arrivo davanti alla scultura.