Lago di Covel da Peio Paese - percorso facile tra malga e cascata

4 novembre 2026

Sentiero per il lago Covel e cascata. Escursionisti in cammino su un sentiero boscoso.

Indice

Una breve camminata da Peio Paese porta a un piccolo specchio d’acqua alpino circondato da larici, pascoli e montagne del gruppo Ortles-Cevedale. In questa guida descrivo dove si trova il Lago Covel, come raggiungerlo, quanto è impegnativo l’itinerario e che cosa vedere lungo il percorso, con indicazioni utili anche per famiglie e visitatori meno allenati.

Il Lago di Covel in breve tra natura e passeggiata alpina

  • Posizione sopra Peio Paese, in Val di Peio e nel Parco Nazionale dello Stelvio.
  • Quota circa 1.839 metri sul livello del mare.
  • Itinerario ad anello di 5,2 km, con una durata media di circa 2 ore.
  • Difficoltà facile, con un dislivello contenuto di circa 230 metri.
  • Punti d’interesse Malga Covel, la cascata del Rio Vioz, pascoli alpini e una piccola torbiera.

Segnavia indica la direzione per il lago Covel e la cascata Covel. Escursionisti in cammino nel bosco.

Dove si trova e perché vale la camminata

Il Lago di Covel si trova sopra l’abitato di Peio Paese, in provincia di Trento, all’interno del settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio. Non è un grande lago da cartolina, e proprio qui sta il suo fascino: è un ambiente raccolto, silenzioso e delicato, inserito in una conca di prati e zone umide.

La quota ufficiale è di circa 1.839 metri. La Provincia autonoma di Trento lo include tra le riserve locali e indica per l’area una superficie di circa 0,64 ettari. Per me è una meta interessante soprattutto per chi cerca una passeggiata completa, dove il lago rappresenta il punto centrale ma non l’unico motivo per mettersi in cammino.

Il bacino ha origine glaciale e oggi presenta caratteristiche tipiche di una torbiera alpina, cioè una zona umida dove acqua, vegetazione e materiali organici si accumulano lentamente. Per questo non bisogna aspettarsi acque profonde o una riva adatta alla balneazione. È un luogo da osservare con rispetto, senza uscire dai sentieri o calpestare le aree paludose.

Il percorso da Peio Paese spiegato con dati concreti

L’itinerario più semplice parte dalla località San Rocco, nei pressi del cimitero militare austro-ungarico. Da qui si segue una strada forestale tra masi di montagna, lariceti e pascoli fino a Malga Covel, per poi proseguire verso il lago e rientrare a Peio Paese lungo il percorso ad anello.

Caratteristica Dato indicativo
Lunghezza 5,2 km
Durata Circa 2 ore
Difficoltà Facile
Dislivello positivo Circa 214 metri
Punto più alto Circa 1.884 metri
Partenza consigliata San Rocco, Peio Paese

Il primo tratto è il più comodo e raggiunge la malga in meno di un’ora, a seconda del passo. La strada forestale è adatta anche alle famiglie e, fino a Malga Covel, può essere percorsa in parte con un passeggino da trekking. Dopo la malga il terreno diventa più naturale e irregolare, quindi per arrivare al lago consiglio scarpe con una buona suola anche nelle giornate asciutte.

Chi arriva in auto può valutare il parcheggio vicino a San Rocco. La strada sterrata che sale verso i prati di Covel è percorribile per circa un chilometro, ma non significa arrivare direttamente sulle rive. Il lago resta comunque da raggiungere a piedi, e in montagna è sempre meglio verificare eventuali limitazioni locali, condizioni del fondo e accessibilità prima della partenza.

Malga Covel e la cascata del Rio Vioz fanno parte dell’esperienza

Fermarsi soltanto pochi minuti al lago sarebbe un peccato. Il percorso passa infatti da Malga Covel, dove vengono allevate capre e pecore e dove si possono trovare prodotti caseari locali, compreso il formaggio di capra. La malga aggiunge un elemento concreto alla passeggiata: non si visita solo un paesaggio, ma si entra in contatto con una forma ancora viva di economia alpina.

Proseguendo oltre la malga si incontra la piccola cascata alimentata dal Rio Vioz, corso d’acqua legato alle quote glaciali della valle. Dopo piogge abbondanti o durante il disgelo la portata può aumentare, rendendo il salto più scenografico. Il ponticello e il rumore dell’acqua creano uno dei passaggi più piacevoli dell’intero anello.

La sequenza che preferisco consigliare è semplice: salita tranquilla tra bosco e pascoli, sosta alla malga, osservazione della cascata e arrivo al lago senza fretta. Il valore della gita non sta nella singola fotografia, ma nella varietà di ambienti che si attraversano in appena 5,2 chilometri.

Quando andare e per chi è adatto il sentiero

In estate e all’inizio dell’autunno l’itinerario è generalmente adatto a chi desidera una camminata breve, senza affrontare un’escursione d’alta quota. La difficoltà ufficiale è facile, ma il giudizio cambia con pioggia, fango, neve residua e ghiaccio. Anche un sentiero semplice può diventare scivoloso quando il terreno resta bagnato tra gli alberi o vicino alla cascata.

Per le famiglie è una buona scelta soprattutto se i bambini sono abituati a camminare. Il tratto verso la malga è il più agevole, mentre l’ultimo segmento verso il lago richiede più attenzione. Con passeggini tradizionali, scarpe poco adatte o bambini molto piccoli portati senza equipaggiamento adeguato, la parte finale può risultare scomoda.

In inverno il paesaggio cambia completamente e il percorso può richiedere ciaspole o attrezzatura specifica. Non considero prudente affidarsi alla descrizione estiva senza controllare neve, ghiaccio, temperatura e segnaletica aggiornata. Prima di partire conviene anche accertarsi che Malga Covel sia aperta se si desidera acquistare prodotti o utilizzare eventuali servizi.

  • Porta scarponcini o calzature da trekking con suola scolpita.
  • Prevedi una giacca impermeabile anche con cielo sereno.
  • Porta almeno una borraccia, crema solare e copricapo.
  • Tieni il cane al guinzaglio, soprattutto vicino a pascoli e fauna selvatica.
  • Rimani sul tracciato e non entrare nella torbiera o nell’acqua.

Un’alternativa con partenza da Peio Fonti

Chi soggiorna a Peio Fonti può valutare un accesso diverso. In stagione, una possibilità consiste nel salire verso la località Tarlenta con la telecabina e raggiungere il sentiero SAT 127, seguendo poi le indicazioni per il lago e per il rientro.

Questa variante può ridurre la salita iniziale, ma introduce una dipendenza dagli orari di apertura degli impianti e dalle condizioni del sentiero in quota. Non la sceglierei senza aver controllato il servizio del giorno, soprattutto fuori dall’estate piena. La partenza da Peio Paese resta più lineare e permette di vivere l’intero anello con tempi facili da gestire.

Se si arriva con i mezzi pubblici, Peio Paese è collegato dalla linea di autobus che serve la Val di Peio. Dalla fermata del paese occorre aggiungere circa 15 minuti a piedi per raggiungere la zona di San Rocco, quindi è bene calcolare questo tratto nel tempo complessivo.

Il modo migliore per vivere il Lago Covel

Consiglio di programmare l’escursione come una mezza giornata, anche se il tempo effettivo di cammino è di circa due ore. Una sosta alla malga, qualche minuto vicino alla cascata e un’osservazione attenta della torbiera cambiano il ritmo della visita e aiutano a cogliere la natura particolare di questo piccolo bacino.

Il momento più piacevole è spesso la mattina, quando i prati sono più freschi e la luce valorizza i riflessi dell’acqua. Nei periodi affollati, partire presto permette anche di godere con maggiore tranquillità del pianoro di Covel, senza trasformare una passeggiata contemplativa in una semplice corsa verso il punto panoramico.

Il Lago di Covel non è una meta da scegliere per dimensioni o servizi. È una destinazione adatta a chi apprezza paesaggi delicati, pascoli alpini e percorsi brevi ma ricchi di spunti. Preparandosi in base alla stagione e rispettando l’ambiente protetto, la camminata offre una delle esperienze più equilibrate per scoprire la Val di Peio senza affrontare un trekking difficile.

Domande frequenti

L’itinerario ad anello misura circa 5,2 km, dura mediamente 2 ore e presenta una difficoltà facile, con circa 214-230 metri di dislivello positivo. Il punto più alto raggiunge circa 1.884 metri.

Sì, soprattutto nel tratto da San Rocco a Malga Covel, che può essere percorso in parte anche con un passeggino da trekking. Dopo la malga il terreno diventa più irregolare e richiede scarpe adatte e maggiore attenzione.

Il percorso attraversa lariceti e pascoli alpini, passa da Malga Covel e raggiunge la cascata del Rio Vioz. Nei pressi del lago si osservano anche una piccola torbiera e un ambiente umido di origine glaciale.

In stagione si può salire verso Tarlenta con la telecabina e seguire il sentiero SAT 127, verificando prima orari degli impianti e condizioni del tracciato. La partenza da Peio Paese resta l’opzione più lineare per completare l’anello.

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laghi alpini escursioni malghe torbiere cascate

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Clara De luca

Clara De luca

Mi chiamo Clara De Luca e ho quattro anni di esperienza nel mondo del trekking e nella scoperta dei laghi e borghi del Trentino. La mia passione per la natura e il desiderio di esplorare luoghi nascosti mi hanno portato a scrivere di queste meraviglie. Mi piace condividere informazioni utili e dettagliate su percorsi di trekking, suggerimenti per visitare i borghi storici e le bellezze naturali che caratterizzano questa regione. Nel mio lavoro, mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire che ciò che scrivo sia chiaro e aggiornato. Cerco di semplificare argomenti complessi, rendendoli accessibili a tutti, affinché anche chi si avvicina per la prima volta a questi temi possa trovare spunti interessanti e utili. La mia missione è quella di accompagnare i lettori in un viaggio alla scoperta di un Trentino autentico e affascinante.

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