Burrone Giovanelli, guida al percorso attrezzato di Mezzocorona

6 novembre 2026

Cascata nel burrone Giovanelli, con rocce scoscese e vegetazione lussureggiante sotto un cielo azzurro con nuvole bianche.

Indice

Una gola stretta, cascate, scale metalliche e pareti modellate dall’acqua: il Burrone Giovanelli è uno dei percorsi attrezzati più particolari del Trentino. Si trova a Mezzocorona e richiede un minimo di preparazione, soprattutto per i tratti verticali e l’esposizione. Qui raccolgo dati, difficoltà, attrezzatura, periodo consigliato e attrazioni da abbinare alla visita.

Tutto quello che serve per organizzare l’escursione

  • Dove si trova a Mezzocorona, in provincia di Trento, con partenza dalla località Ischia.
  • Dati indicativi circa 2 km, 629 metri di dislivello e 2 ore e 45 minuti di salita.
  • Tipo di percorso sentiero attrezzato con scale, staffe e cavi, non una semplice passeggiata nel bosco.
  • Attrezzatura obbligatoria casco, imbrago e set da ferrata con dissipatore.
  • Nel 2026 la funivia del Monte di Mezzocorona risulta interessata da lavori, quindi è importante pianificare anche il rientro a piedi.

Sentiero attrezzato nel burrone Giovanelli, con un ruscello che scorre tra le rocce e una via ferrata che si snoda lungo la parete.

Che cos’è e dove si trova il Burrone Giovanelli

Il percorso risale la forra del Monte di Mezzocorona, sopra la Piana Rotaliana. Non si tratta di un burrone da osservare soltanto dal fondovalle, ma di un itinerario attrezzato che entra progressivamente nella gola e segue il corso d’acqua tra roccia, vegetazione e piccole cascate.

L’accesso parte dalla località Ischia di Mezzocorona, a bassa quota, e arriva al Bait dei Manzi o al Monte di Mezzocorona. La struttura è stata realizzata all’inizio del Novecento e viene tradizionalmente collegata alla figura di Tullio Giovanelli, medico e appassionato di montagna a cui il percorso è dedicato.

Caratteristica Informazione
Comune Mezzocorona, provincia di Trento
Sentiero SAT 505
Punto di partenza Località Ischia, circa 230 metri
Punto di arrivo Bait dei Manzi, circa 891 metri
Lunghezza indicativa 2 km
Dislivello Circa 629 metri
Tempo di salita Circa 2 ore e 45 minuti

Come si svolge l’itinerario nella gola

Dal parcheggio si seguono le indicazioni per il sentiero SAT 505, che entra nel bosco e raggiunge un ponticello sul torrente. Dopo il tratto iniziale di avvicinamento cominciano le prime scale e i passaggi attrezzati, mentre la gola diventa più stretta e il rumore dell’acqua più presente.

La parte più suggestiva arriva quando il percorso si inoltra nella forra vera e propria. Si cammina tra pareti ombrose e verticali, si superano risalti rocciosi con scale metalliche e si incontrano cascate che, dopo periodi piovosi, possono rendere il terreno più bagnato e scivoloso.

Il tracciato termina verso il Bait dei Manzi. Da lì si può proseguire sul Monte di Mezzocorona e organizzare il ritorno tramite il sentiero SAT 500 o la Strada delle Longhe, a seconda delle condizioni e dell’allenamento. Non lo considero un percorso da improvvisare, perché la salita è breve rispetto a molti trekking alpini, ma concentra molto dislivello in poco spazio.

Difficoltà e attrezzatura da portare

Il percorso viene spesso descritto come facile o adatto a chi è alle prime esperienze. Questa definizione va letta con buon senso. La difficoltà tecnica non è estrema, ma ci sono tratti verticali, passaggi esposti e terreno umido in cui un errore può avere conseguenze serie.

Il Comune di Mezzocorona raccomanda l’uso dell’attrezzatura prevista per le vie ferrate. Io partirei soltanto con:

  • casco da montagna;
  • imbrago e set da ferrata omologato;
  • scarponi con suola scolpita;
  • guanti da ferrata, utili sulle funi e sulle staffe;
  • abbigliamento a strati e una giacca impermeabile;
  • acqua e una piccola riserva alimentare.

Il casco non è un accessorio opzionale, anche perché nel 2023 un crollo di roccia aveva portato all’interdizione temporanea del percorso. La gola resta un ambiente naturale soggetto a caduta massi e variazioni del livello dell’acqua. Dopo temporali intensi o piogge prolungate preferisco rimandare l’escursione.

Per chi non ha mai affrontato una ferrata, una guida alpina è una scelta sensata. Famiglie e ragazzi possono partecipare solo se hanno esperienza adeguata, altezza sufficiente per usare correttamente i dispositivi e accompagnamento competente. Non è un sentiero adatto a passeggini, cani o persone che soffrono l’esposizione.

Quando andare e come organizzare la giornata

I mesi più piacevoli sono generalmente da tarda primavera all’autunno, scegliendo una giornata asciutta e senza temporali previsti. In estate la gola offre alcuni tratti freschi e ombrosi, ma il caldo può farsi sentire nella parte bassa e il terreno può diventare umido vicino alle cascate.

Partire presto aiuta a trovare temperature più gradevoli e a gestire con calma i passaggi attrezzati. Prima di uscire controllerei sempre le condizioni del sentiero, gli eventuali divieti comunali e le previsioni locali. Nel 2026 è stata prevista una chiusura straordinaria dal 16 al 20 marzo per lavori vicino al Rio Val Maerla; il periodo è terminato, ma gli avvisi ufficiali restano il riferimento più affidabile.

La funivia del Monte di Mezzocorona risulta inoltre interessata da lavori di rinnovo nel 2026. Per questo non pianificherei il rientro contando automaticamente sull’impianto. È meglio considerare fin dall’inizio un ritorno a piedi, con tempo ed energie sufficienti.

Le attrazioni da abbinare all’escursione

Il modo più completo per vivere la zona è dedicare alla gola solo una parte della giornata. Il Monte di Mezzocorona offre punti panoramici, lo Skywalk e un ponte sospeso sulla Valle della Villa. Sono attrazioni molto diverse dal canyon, perché regalano una vista ampia sulla Piana Rotaliana dopo l’esperienza raccolta e verticale della ferrata.

Nel fondovalle merita una passeggiata anche il centro di Mezzocorona, circondato dai vigneti della Piana Rotaliana. Il Castello di San Gottardo, incastonato nella parete rocciosa sopra l’abitato, è uno dei luoghi più curiosi del paese, ma non è attualmente visitabile e l’accesso all’area è vietato per motivi di sicurezza. Lo si può ammirare dall’esterno senza cercare scorciatoie o avvicinamenti non autorizzati.

Se il percorso attrezzato è troppo impegnativo, il Monte può essere raggiunto anche attraverso itinerari escursionistici alternativi. A mio avviso è la soluzione migliore per chi desidera il panorama e l’ambiente montano, ma non vuole affrontare cavi, scale ed esposizione.

Quale esperienza scegliere in base alla preparazione

Profilo Scelta consigliata Perché
Principiante assoluto Escursione con guida alpina Permette di imparare l’uso corretto del set da ferrata.
Escursionista allenato Percorso completo con rientro a piedi Il dislivello è concentrato e richiede buona resistenza.
Famiglia con ragazzi esperti Valutazione individuale e accompagnamento adulto I passaggi verticali non sono adatti a tutti i bambini.
Chi teme l’altezza Sentiero alternativo verso il Monte Consente di godere del paesaggio evitando l’esposizione.

L’errore più comune consiste nel confondere la dicitura “facile” con “privo di rischi”. Qui la tecnica richiesta è contenuta, ma servono concentrazione, equipaggiamento e capacità di rinunciare se il meteo peggiora o il terreno non convince.

Il modo migliore per vivere la gola nel 2026

Il Burrone Giovanelli merita la visita per il suo carattere particolare: in pochi chilometri unisce una forra selvaggia, cascate, storia locale e il panorama aperto della Piana Rotaliana. La combinazione funziona soprattutto quando si prepara l’uscita come una vera escursione, non come una semplice passeggiata turistica.

Porterei l’attrezzatura completa, sceglierei una giornata stabile, verificherei l’accessibilità poco prima della partenza e organizzerei il rientro senza fare affidamento sulla funivia. Con queste precauzioni, il percorso offre un’esperienza intensa e molto più interessante di quanto facciano pensare la quota modesta e la lunghezza contenuta.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Sono necessari casco da montagna, imbrago e set da ferrata omologato con dissipatore. Sono inoltre consigliati scarponi con suola scolpita, guanti da ferrata, abbigliamento a strati, giacca impermeabile, acqua e una riserva alimentare.

L’itinerario misura circa 2 km, parte dalla località Ischia a circa 230 metri e raggiunge il Bait dei Manzi a circa 891 metri. Il dislivello è di circa 629 metri e la salita richiede indicativamente 2 ore e 45 minuti.

È preferibile rimandare dopo temporali intensi o piogge prolungate, quando cascate, rocce e terreno possono diventare bagnati e scivolosi. Prima della partenza bisogna controllare meteo, condizioni del sentiero ed eventuali divieti comunali, anche per il rischio di caduta massi e variazioni del livello dell’acqua.

Nel 2026 la funivia del Monte di Mezzocorona è interessata da lavori, quindi non conviene contarci automaticamente. Il rientro va pianificato a piedi, valutando il sentiero SAT 500 o la Strada delle Longhe e lasciando tempo ed energie sufficienti.

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ferrate escursionismo cascate forre mezzocorona

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Jole Gatti

Jole Gatti

Mi chiamo Jole Gatti e ho un'esperienza di 9 anni nel campo del trekking e nella scoperta dei laghi e borghi del Trentino. La mia passione per la natura e la cultura di questa regione è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare i sentieri e a scoprire le storie che si celano dietro ogni angolo. Scrivo per condividere le meraviglie di questi luoghi, aiutando i lettori a comprendere le bellezze naturali e culturali che il Trentino ha da offrire. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, verificando sempre le fonti e confrontando dati per garantire un contenuto chiaro e accessibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del settore, affinché chiunque possa apprezzare e godere delle esperienze che questa straordinaria regione offre, sia che si tratti di un'escursione nei boschi, di una visita a un pittoresco borgo o di una giornata trascorsa a contemplare le acque di un lago.

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