Quando penso alle camminate sul Lago di Santa Giustina, non parto dall’idea di un unico percorso, ma da una scelta molto concreta: vista, fatica e tempo a disposizione. Qui ti aiuto a capire quali itinerari funzionano davvero, quanto durano, quali sono più semplici e come organizzarti senza perdere metà giornata tra tentativi e deviazioni.
Le camminate migliori uniscono belvederi, meleti e canyon
- Il tratto più semplice e panoramico è quello da Cles al Dos di Pez: in circa 10 minuti arrivi a un belvedere sul lago e su Castel Cles.
- Per una passeggiata breve ma più immersiva, l’itinerario verso l’Eremo di San Gallo richiede circa 1 ora A/R con 90 metri di dislivello.
- Il giro da Castel Cles ai rioni di Maiano e Pez è una buona scelta se vuoi camminare tra i meleti: sono circa 3,1 km e 1 ora di cammino.
- Chi cerca qualcosa di più scenografico può puntare sull’anello nel canyon di Santa Giustina: 3 km, 1 ora e mezza, 100 metri di dislivello.
- Le Plaze di Dermulo sono la sosta più comoda se vuoi stare vicino all’acqua, fare un picnic o partire senza troppa salita.
- Tra aprile e ottobre, il parcheggio delle Plaze è a pagamento: conviene saperlo prima di arrivare.
Perché questo lago funziona così bene per chi vuole camminare
Io considero il Lago di Santa Giustina una delle zone più interessanti della Val di Non proprio perché non offre una sola passeggiata, ma una rete di cammini diversi tra loro. Il lago è il grande bacino artificiale della valle, lungo circa 8 km, e il paesaggio cambia in fretta: in un tratto trovi i meleti, in un altro il bordo del canyon, più in alto i borghi e i belvederi. Questa varietà è il suo punto forte, ma anche il motivo per cui conviene scegliere bene da dove partire.
Non è il classico posto da “giro del lago” lineare e banale. Visit Trentino ricorda che il giro completo dell’invaso è lungo e adatto a camminatori esperti; in pratica, io lo sconsiglio a chi cerca una passeggiata improvvisata o vuole restare fuori solo un paio d’ore. Qui funzionano meglio i tratti brevi, ben scelti e con un obiettivo chiaro: panorama, quiete, o un itinerario più selvaggio.
Se parti con questa logica, il lago smette di essere un semplice sfondo e diventa una destinazione vera, con opzioni adatte anche a famiglie e camminatori meno allenati. Da qui in poi il punto non è se camminare, ma quale tratto scegliere per primo.

Gli itinerari che vale davvero la pena fare
Qui conviene essere selettivi: non tutti i percorsi intorno al lago hanno lo stesso valore per chi cerca una bella uscita a piedi. Io punterei su quelli che offrono un rapporto ottimo tra tempo speso e panorama, senza costringerti a una traversata lunga e poco gratificante.
| Itinerario | Dati pratici | Perché sceglierlo | A chi lo consiglio |
|---|---|---|---|
| Eremo di San Gallo | Circa 1 ora A/R, 90 m di dislivello, percorso semplice | Vista selvaggia sul lago, sentiero tranquillo, panchine panoramiche | Chi vuole una passeggiata breve ma con carattere |
| Dos di Pez da Cles | Circa 10 minuti dal centro di Cles | Belvedere immediato su lago e Castel Cles | Famiglie, chi ha poco tempo, pausa pranzo panoramica |
| Castel Cles, Maiano e Pez | Circa 3,1 km, 1 ora, 50 m di salita e discesa | Meleti, borgo e scorci sul bacino | Chi cerca una camminata facile e ben bilanciata |
| Anello nel canyon di Santa Giustina | 3 km, 1 ora e mezza, 100 m di dislivello | Ambiente più scenografico, ponte sul torrente, eremo | Chi vuole qualcosa di più suggestivo e leggermente più impegnativo |
| Le Plaze di Dermulo | Area pianeggiante, facile da raggiungere in auto | Sosta comoda vicino all’acqua, ideale per una giornata lenta | Chi viaggia con bambini o cerca una base semplice |
La passeggiata all’Eremo di San Gallo
Questo è probabilmente il percorso più equilibrato se vuoi un assaggio vero del lago senza fare troppa strada. Parte poco sotto Cagnò e segue un sentiero comodo che costeggia il versante, con una prospettiva più selvaggia rispetto ai classici punti panoramici dell’alta valle. Il dettaglio che mi piace di più è la sensazione di quiete: è semplice, poco frequentata e non ti obbliga a correre.
Il tempo di percorrenza è di circa un’ora complessiva, quindi puoi inserirla anche in una mezza giornata con calma. Il dislivello contenuto la rende adatta anche a chi non vuole affrontare salite lunghe, ma non la definirei una passeggiata “piatta”: qualche saliscendi c’è, e si sente soprattutto se la fai con passo lento o con bambini piccoli. Se vuoi un percorso che dia subito l’idea del lago, senza diventare impegnativo, io partirei da qui.
La terrazza panoramica del Dos di Pez
Se hai pochissimo tempo, questa è la scelta più furba. Dal centro di Cles arrivi al Dos di Pez in circa 10 minuti, e il guadagno in termini di panorama è enorme: lago, Castel Cles e la valle si aprono davanti senza fatica. È una soluzione quasi elementare, ma proprio per questo la trovo utile: non tutti i punti vista belli devono per forza richiedere una camminata lunga.
La vedo bene come sosta breve, come prima tappa di un itinerario più ampio o come luogo dove fermarsi con un panino. Quando un belvedere è così semplice da raggiungere, la differenza la fa il momento della giornata: mattina presto o tardo pomeriggio sono le fasce migliori se vuoi evitare luce dura e ombre poco piacevoli in foto. Per una visita rapida, è uno dei punti più efficienti di tutta la zona.
Il giro tra Castel Cles, Maiano e Pez
Questo itinerario ha un taglio più “di territorio” e meno da puro belvedere. Si cammina tra meleti, rioni storici e scorci sul lago, con un equilibrio molto buono tra parte paesaggistica e contesto abitato. Per chi viaggia in Val di Non e vuole capire davvero il rapporto tra borghi, coltivazioni e acqua, è un percorso che racconta molto senza pretendere troppo.
La distanza di circa 3,1 km e il dislivello lieve lo rendono adatto anche a famiglie e a chi preferisce una camminata facile, ma non banale. Io lo consiglierei soprattutto in primavera e inizio estate, quando il paesaggio è più vivo e i meleti aggiungono un secondo livello alla vista del lago. È il classico tratto che non stanca e che lascia la sensazione di aver visto qualcosa di autentico, non solo “fotogenico”.
L’anello nel canyon di Santa Giustina
Se cerchi una passeggiata con un po’ più di carattere, questo è il percorso che ti spinge verso l’ambiente più stretto e suggestivo della zona. L’escursione entra nel canyon, attraversa il torrente su un nuovo ponte e porta verso l’eremo omonimo, con un contesto più raccolto e quasi teatrale. Qui il lago smette di essere soltanto un panorama e diventa parte di un paesaggio più profondo, fatto di roccia e acqua.
Con 3 km totali, 1 ora e mezza e 100 metri di dislivello, resta un percorso accessibile, ma più interessante di una semplice passeggiata su strada sterrata. Io lo terrei come scelta ideale per chi vuole qualcosa di diverso dai classici belvederi e non ha paura di un tratto un po’ meno immediato. Non è duro, però chiede più attenzione sotto i piedi e una minima abitudine a camminare su terreno vario.
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Le Plaze di Dermulo come base comoda sull’acqua
Le Plaze sono il posto che scegli quando vuoi stare vicino all’acqua senza complicarti la giornata. La zona è ampia, rilassata e adatta anche a chi viaggia con bambini, perché l’idea qui non è fare performance, ma godersi il paesaggio con ritmo lento. Per un picnic, una sosta al sole o una partenza tranquilla verso altri sentieri, è una base molto pratica.
Secondo Visit Val di Non, il parcheggio della località Plaze è a pagamento dal 1° aprile al 31 ottobre, dalle 8.00 alle 20.00, con tariffe di 1 euro/ora o 8 euro al giorno per le auto, e 1,50 euro/ora o 12 euro al giorno per gli autocaravan. È un dettaglio piccolo, ma evita sorprese inutili appena arrivi. Se vuoi entrare subito nel ritmo giusto della zona, conviene partire da qui e poi decidere se proseguire a piedi o fermarti semplicemente a goderti la vista.
Come scegliere il percorso giusto in base al tempo che hai
La domanda vera non è “qual è il sentiero più bello?”, ma “quanto tempo ho davvero?”. Io ragiono quasi sempre così, perché intorno al lago le alternative sono buone, ma cambiano parecchio per durata e impegno. Se sbagli scelta all’inizio, rischi di ridurre una bella uscita a una corsa contro l’orologio.
- Se hai 30-45 minuti, scegli il Dos di Pez o una sosta panoramica breve da Cles: hai vista immediata e zero stress.
- Se hai 1 ora circa, l’itinerario Castel Cles-Maiano-Pez è il più equilibrato: facile, piacevole e con un buon mix tra natura e borgo.
- Se hai 1 ora e mezza, l’Eremo di San Gallo o l’anello nel canyon ti danno una camminata più completa senza allungare troppo la giornata.
- Se vuoi fermarti mezza giornata, puoi combinare un belvedere con una passeggiata tra i meleti e una sosta alle Plaze.
Per chi viaggia con bambini o con persone che non amano troppo i dislivelli, io eviterei di forzare il giro completo del bacino: il tratto è lungo, discontinuo e non sempre gratificante se non hai allenamento e tempo. Qui la scelta migliore è quasi sempre un percorso corto ma ben posizionato. Una volta scelto il giro, resta la parte più concreta: stagione, scarpe e logistica.
Quando andare e cosa mettere nello zaino
Il momento migliore dipende da quello che vuoi vedere. In primavera la zona dei meleti è la più interessante, perché il paesaggio cambia davvero volto e i cammini facili diventano molto più piacevoli. In estate, invece, io partirei presto o nel tardo pomeriggio: i tratti esposti e i belvederi rendono meglio con luce morbida e temperature più sopportabili. In autunno il lago resta molto bello, ma la vera differenza la fanno le giornate limpide; con cielo grigio, alcuni punti perdono parecchio.
Per lo zaino non serve molto, ma serve il giusto: scarpe con suola buona, acqua a sufficienza, un capo leggero antivento e qualcosa per il sole se sei nelle ore centrali. Nei tratti più stretti o umidi, soprattutto verso il canyon, io non andrei con calzature troppo lisce: sembrano dettagli minimi finché non incontri un passaggio scivoloso o un fondo sconnesso. Anche dopo una pioggia breve, la sensazione sul terreno può cambiare più di quanto immagini.
Se vuoi una giornata senza intoppi, pensa anche alla partenza: parcheggiare bene vale quasi quanto scegliere il sentiero giusto. E qui il lago premia chi pianifica con un minimo di anticipo.
I dettagli pratici che evitano perdite di tempo sul posto
La cosa che noto spesso è questa: le persone arrivano per vedere il lago, ma poi perdono tempo cercando dove fermarsi, da dove iniziare o quale tratto sia davvero adatto a loro. È un errore piccolo, però rovina facilmente una mezza giornata. Io farei così: scegli prima la tua priorità, poi il punto di partenza, e solo alla fine l’itinerario preciso.
- Se vuoi la vista migliore con il minimo sforzo, punta su Cles e sul Dos di Pez.
- Se vuoi una passeggiata più raccolta e tranquilla, l’Eremo di San Gallo è la scelta più equilibrata.
- Se vuoi un tratto più scenografico e un po’ meno ovvio, vai verso il canyon di Santa Giustina.
- Se viaggi in famiglia o con ritmo lento, usa le Plaze come base e non come semplice punto di passaggio.
- Se piove o ha piovuto da poco, valuta con attenzione i tratti più stretti e quelli in ombra.
Il mio consiglio finale è semplice: non cercare per forza il giro più lungo, cerca il tratto più coerente con il tuo modo di camminare. Sul Lago di Santa Giustina funzionano soprattutto le scelte pulite: Dos di Pez se hai poco tempo, San Gallo se vuoi equilibrio, canyon se cerchi una camminata più scenografica. È così che una passeggiata ben riuscita resta impressa molto più a lungo di una tratta fatta solo per accumulare chilometri.