Tra i luoghi più riusciti della Val di Non, Tavon di Coredo funziona soprattutto come destinazione semplice ma completa: due laghi artificiali, un parco curato, passeggiate facili e un accesso naturale a San Romedio. In questo articolo trovi cosa vedere, quanto dura il giro, quando conviene andarci e come trasformare una sosta breve in una mezza giornata ben spesa.
Le informazioni che servono subito
- La zona dei Due Laghi si trova in località Palù, poco sopra Coredo, nel comune di Predaia.
- I laghi sono artificiali e non balneabili, ma molto adatti a passeggiate e relax.
- Il giro ad anello più classico richiede circa 45 minuti ed è facile.
- Il tratto dal paese ai laghi è breve e pianeggiante, quindi adatto anche a famiglie con passeggino.
- Da qui puoi proseguire verso San Romedio o integrare una visita al centro di Coredo.
Dove si trova e perché merita una sosta
Io lo leggo come un punto di equilibrio raro: abbastanza facile da raggiungere, ma non banale da vedere. I laghi di Coredo e Tavon stanno in località Palù, a poca distanza da Coredo, e secondo Visit Val di Non sono bacini artificiali costruiti nel 1958 a scopo irriguo. Proprio questa origine li rende diversi dai classici laghetti alpini: meno spettacolari in senso eroico, ma più comodi, accessibili e adatti a una visita senza stress.
Il loro pregio sta nel contesto: bosco, prati, area attrezzata e sentieri che si agganciano bene ad altre tappe. Dal paese ci arrivi anche a piedi con un tratto pianeggiante breve, quindi non serve impostare l’uscita come un’escursione impegnativa. Ed è qui che la zona comincia davvero a funzionare anche come destinazione per chi viaggia con bambini o ha poco tempo. Da questo equilibrio nasce anche la sua forza principale: non è un posto da vedere e basta, ma un’area da usare bene durante la giornata.
Cosa c’è davvero da vedere tra lago, parco e sentieri facili
Se arrivi qui aspettandoti un semplice specchio d’acqua, rischi di perderti il meglio. La vera qualità della zona è l’insieme: prati, ombra, spazi per fermarsi e una rete di percorsi che permette di modulare la visita in base al tempo che hai.
- Il parco attrezzato con aree picnic, giochi per bambini e spazi aperti dove fermarsi senza dover per forza camminare.
- Il Viale dei Sogni, il collegamento più comodo dal paese, pianeggiante e adatto anche al passeggino.
- Il Viale Arte e Natura, più curioso per chi vuole una passeggiata breve ma con qualcosa da osservare lungo il percorso.
- Il paesaggio d’insieme, che cambia molto tra mattina, pomeriggio e tramonto e rende bene in foto senza bisogno di salite lunghe.
Un chiarimento utile: qui non vai per fare il bagno. Io lo dico sempre perché evita aspettative sbagliate. L’acqua è soprattutto parte del paesaggio, e l’area funziona meglio quando la si pensa come luogo di sosta, camminata leggera e tempo libero all’aperto. Se ti interessa anche la pesca sportiva, informati sul posto: è una delle attività presenti, ma resta secondaria rispetto alla passeggiata. Se vuoi capire quanto tempo dedicarle davvero, il passo successivo è il giro ad anello.

Il giro ad anello che conviene fare davvero
Io consiglio quasi sempre l’anello completo: è il modo più lineare per leggere il posto senza tornare indietro sullo stesso tratto. La versione classica segue il sentiero 537, noto anche come Viale dei Sogni, e ti porta a costeggiare prima il lago di Coredo e poi quello di Tavon.
| Percorso | Tempo indicativo | Per chi lo consiglio | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Anello dei due laghi | 45-60 minuti | Famiglie, passeggini, chi ha poco tempo | È la scelta più semplice e leggibile |
| Coredo - laghi - ritorno | 30-40 minuti | Chi vuole solo una passeggiata breve | Percorso pianeggiante e senza difficoltà tecniche |
| Laghi + San Romedio | 2-3 ore | Chi vuole una mezza giornata completa | Unisce natura e meta culturale |
| Laghi + Viale Arte e Natura | 1-2 ore | Curiosi e famiglie con bambini | Più interessante che faticoso |
Se vuoi un ritmo tranquillo, calcola 45 minuti per l’anello, ma metti in conto soste e foto: in pratica l’uscita si allunga facilmente a un’ora abbondante. La cosa buona è che qui non devi forzare nulla: puoi fermarti, invertire il passo, aggiungere una deviazione o chiudere il giro senza sensazione di “aver lasciato qualcosa a metà”. E proprio per questo ha senso chiedersi quando andare e cosa aspettarsi sul posto.
Quando andarci e cosa aspettarsi sul posto
Il momento migliore, per me, è tra aprile e giugno oppure tra settembre e inizio ottobre: temperature buone, verde pieno e meno affollamento. In estate l’area resta piacevole, ma il weekend può essere più frequentato; se vuoi camminare con calma, arrivi meglio al mattino o nel tardo pomeriggio.
- Parcheggio: in stagione è a pagamento; conviene arrivare presto se vuoi trovare posto senza girare troppo.
- Abbigliamento: bastano scarpe comode e una giacca leggera, perché il tratto è facile ma il bosco può essere fresco.
- Servizi: l’area è attrezzata, ma non la tratterei come un centro turistico grande; meglio portare acqua e uno snack.
- Obiettivo giusto: relax, foto, picnic, passeggiata breve. Non è il posto giusto se cerchi un’escursione lunga o un lago balneabile.
Per chi vuole continuare, il sentiero verso San Romedio è un’estensione naturale e non richiede preparazione tecnica. Da qui nasce la parte più utile della visita: capire come inserire tutto in un itinerario sensato, senza correre da una tappa all’altra.
Come inserirlo in un giorno in Val di Non
Se dovessi costruire una giornata equilibrata, userei quest’area come perno e non come semplice tappa intermedia. Visit Trentino segnala che dal piccolo sistema dei laghi si raggiungono anche il santuario di San Romedio e l’antica segheria veneziana con il Museo del Legno, e questo cambia il peso della visita: da sosta panoramica a punto di partenza intelligente.
| Tempo disponibile | Cosa fare | Perché funziona |
|---|---|---|
| 2 ore | Giro ai laghi + pausa panoramica | Vedi il meglio senza affrettarti |
| Mezza giornata | Laghi + San Romedio | Unisce natura, cammino e luogo simbolico |
| Giornata intera | Laghi + Coredo + segheria veneziana o Museo del Legno | Dà varietà e rende il viaggio più completo |
Io trovo che questa combinazione funzioni soprattutto per chi vuole un programma leggero ma non banale. La passeggiata ai laghi da sola è piacevole; dentro un itinerario più ampio diventa davvero memorabile. E il motivo è semplice: cambia ritmo, offre varietà e non ti chiede di sacrificare energie per ottenere una buona resa.
Il ritmo giusto per viverlo senza fretta
Se dovessi darti un consiglio netto, sarebbe questo: non programmare la zona con l’ansia di fare tutto. I Due Laghi rendono meglio quando li tratti come una pausa lunga e non come una corsa. Un’uscita di 2-3 ore basta per vedere acqua, prato e sentiero; se aggiungi San Romedio, prepara mezza giornata e lascia spazio a una sosta lenta.
Per me è proprio qui che il posto si distingue: offre una resa alta con fatica bassa, ma solo se lo visiti nel momento giusto e con aspettative corrette. Arriva con scarpe comode, scegli un orario tranquillo e usa il resto della giornata per una seconda tappa in Val di Non: è il modo più semplice per trasformare un luogo piacevole in una giornata fatta bene.