Quando arrivo al Lago di Levico, la scelta più semplice è spesso anche la più gratificante: camminare vicino all’acqua, attraversare il biotopo e lasciare che il paesaggio faccia il resto. In questa guida descrivo il percorso a piedi, le alternative in bicicletta, i tempi, i fondi, le difficoltà e le informazioni utili per organizzare l’escursione senza confondere il breve anello lacustre con gli itinerari sportivi più lunghi.
Il modo più semplice per vivere il lago tra acqua, bosco e natura
- A piedi: considera circa due ore per una passeggiata tranquilla.
- Fondo: la Strada dei Pescatori è sterrata e pianeggiante, mentre il tratto nel biotopo è più naturale.
- Famiglie: il primo tratto è adatto anche a passeggini, ma l’anello completo richiede più attenzione.
- In bici: l’itinerario panoramico più completo misura 14,7 km e presenta circa 419 m di dislivello positivo.
- Prima di partire: verifica sempre l’apertura del percorso, soprattutto dopo piogge, lavori o manutenzioni.

Quanto dura il giro del lago di Levico e com’è il percorso
Il classico anello pedonale richiede circa due ore se lo percorri con calma, includendo qualche sosta sulle panchine e le fotografie. Non lo considero una semplice passeggiata sul lungolago, perché il tracciato cambia carattere durante il percorso e alterna zone molto comode a passaggi più vicini alla natura.
La partenza più intuitiva è nella zona di Levico Terme, vicino al parco e alle spiagge. Da qui si imbocca la Strada dei Pescatori, una strada sterrata pianeggiante che segue la riva con tratti ombreggiati e scorci aperti sull’acqua.
Arrivati nella parte più stretta del lago, il percorso prosegue sull’altra sponda, attraversando l’area del biotopo Canneto di Levico. Il ritorno avviene attraverso sentieri e una passerella, completando l’anello fino alla zona di partenza. La distanza può variare leggermente secondo il punto esatto da cui si comincia e le eventuali deviazioni, perciò il dato più utile per organizzarsi resta il tempo di percorrenza.
| Elemento | Indicazione pratica |
|---|---|
| Durata | Circa 2 ore con passo tranquillo |
| Terreno | Sterrato, sentiero naturale e passerella |
| Impegno | Facile, con attenzione nei tratti meno regolari |
| Attrezzatura | Scarpe comode e abbigliamento adatto alla stagione |
Il tratto più bello passa dalla Strada dei Pescatori
La Strada dei Pescatori è il segmento che consiglio a chi vuole assaporare il lago senza affrontare una vera escursione. È pianeggiante, ombreggiata in diversi punti e vicina all’acqua, quindi funziona bene per una camminata mattutina, una pausa dopo le terme o un’uscita con bambini.
Il paesaggio cambia con la luce. Al mattino l’acqua tende a riflettere meglio i pendii boscosi, mentre nel pomeriggio le rive diventano più frequentate, soprattutto nei mesi estivi. Io sceglierei le prime ore della giornata se l’obiettivo è camminare in tranquillità e osservare gli uccelli senza troppo rumore.
Il tratto iniziale può essere percorso anche con passeggini e carrozzine, ma non bisogna estendere automaticamente questa valutazione all’intero anello. Nel biotopo il fondo può diventare più umido o irregolare, e la presenza della passerella non significa che ogni punto sia adatto a sedie a rotelle o mezzi ingombranti.
Biotopo, passerella e punti panoramici da non saltare
Il Canneto di Levico è la parte più naturalistica dell’itinerario. Canneti, zone umide e vegetazione ripariale creano un ambiente diverso da quello delle spiagge e dei prati, dove è più facile incontrare germani reali, folaghe e altri animali acquatici.
Qui conviene rallentare davvero. Non è il punto giusto per camminare distrattamente guardando soltanto il telefono, perché i dettagli migliori sono spesso discreti: un movimento tra i canneti, il riflesso degli alberi o il rumore dell’acqua sotto la passerella.
Se vuoi aggiungere una prospettiva dall’alto, puoi valutare una deviazione verso il Forte delle Benne o il colle di Tenna. In questo caso, però, non si parla più della passeggiata facile lungo la riva: aumentano dislivello, tempo e impegno. La vista sui laghi di Levico e Caldonazzo è interessante, ma io la terrei come estensione separata, soprattutto se il gruppo comprende bambini piccoli.
Si può fare in bicicletta
Sì, ma bisogna distinguere tra il semplice percorso vicino all’acqua e il tour cicloturistico che collega strade secondarie, bosco e punti panoramici. Alcuni tratti del cammino pedonale attraversano il biotopo e non sono da considerare una pista ciclabile continua, quindi la bicicletta non segue necessariamente ogni metro della riva.
Il tour panoramico indicato per le bici misura 14,7 km, dura circa 2 ore e 30 minuti e presenta un dislivello positivo di circa 419 metri. È classificato con difficoltà 4 su 10 e alterna strade poco trafficate, sterrati e un tratto boschivo. Non è difficile per chi pedala abitualmente, ma è più impegnativo di una passeggiata ciclabile pianeggiante.
| Opzione | Dati principali | Per chi è adatta |
|---|---|---|
| Passeggiata lacustre | Circa 2 ore, fondo misto | Famiglie, camminatori e chi cerca relax |
| Tour panoramico in bici | 14,7 km, 2 ore e 30 minuti, +419 m | Ciclisti con una discreta abitudine alle salite |
| Giro dei laghi | 23,9 km, +439 m, circa 2 ore e 50 minuti | Chi vuole includere anche Caldonazzo e Pergine |
Per una bici da città o una e-bike, il tour più lungo può essere una buona scelta, soprattutto grazie all’assistenza nelle salite. Con una bici da corsa lo valuterei meno indicato, perché il fondo non è sempre asfaltato e alcuni tratti richiedono maggiore controllo.
Quando andare e cosa portare
La passeggiata è godibile in tutte le stagioni, ma ogni periodo offre un’esperienza diversa. Primavera e autunno sono le stagioni che preferisco per la luce più morbida e le temperature ideali; l’estate è perfetta per abbinare camminata e bagno, ma conviene partire presto per evitare caldo e affollamento.
- Scarpe: meglio calzature sportive con suola stabile, soprattutto dopo la pioggia.
- Abbigliamento: porta uno strato leggero anche in estate, perché i tratti boschivi possono essere freschi.
- Acqua: almeno una borraccia a persona, in particolare se aggiungi una salita verso i forti.
- Protezione: crema solare e repellente possono essere utili nei mesi caldi.
- Animali: tieni il cane sotto controllo e rispetta la tranquillità del biotopo.
Prima di partire controllerei anche lo stato del tracciato. La scheda ufficiale della passeggiata è risultata recentemente indicata come momentaneamente chiusa, una condizione che può dipendere da lavori o problemi locali e cambiare rapidamente. In caso di pioggia intensa, inoltre, il sentiero naturale può essere meno confortevole della Strada dei Pescatori.
Come arrivare e come organizzare la giornata
In auto si raggiunge Levico Terme dalla SS47 della Valsugana, seguendo poi le indicazioni per il lago o per il Lido. Nei periodi di maggiore affluenza i parcheggi vicino alle spiagge possono riempirsi presto, quindi arrivare al mattino rende l’organizzazione molto più semplice.
Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Levico Terme e raggiungere il lago con una camminata di circa 20 minuti. È una soluzione comoda se vuoi evitare il problema del parcheggio e abbinare al giro una visita al centro termale.
Per una giornata completa, io abbinerei l’anello a una sosta sul prato o a un pranzo in paese. Chi cerca qualcosa di più attivo può invece aggiungere il Forte delle Benne, mentre chi preferisce un ritmo lento troverà già lungo la riva panchine, ombra e punti sufficienti per fermarsi.
Una scelta semplice per vivere la Valsugana senza esagerare
Il percorso intorno al Lago di Levico funziona proprio perché non obbliga a scegliere tra escursione e relax. Puoi limitarti alla Strada dei Pescatori, completare l’anello passando dal biotopo oppure trasformare la giornata in un itinerario in bici più lungo.
La mia raccomandazione è di decidere prima il ritmo e non soltanto la distanza. Per una passeggiata piacevole bastano scarpe comode, due ore libere e la voglia di osservare il paesaggio; per bici, forti e colline servono invece più tempo, acqua e una preparazione adeguata.