Laghi di Coredo e Tavon, cosa fare e come visitarli

15 ottobre 2026

Sentiero lungo il lago di Coredo, con acqua turchese, montagne sullo sfondo e un cielo azzurro con nuvole bianche.

Indice

Una gita ai laghi di Coredo e Tavon può essere una pausa tranquilla tra bosco, prati e panorami della Val di Non, ma conviene sapere prima che tipo di esperienza aspettarsi. Il lago di Coredo è adatto a una passeggiata facile, a una giornata con i bambini o alla pesca sportiva, mentre il vicino Santuario di San Romedio permette di costruire un itinerario più completo.

Le informazioni essenziali per organizzare la visita

  • Posizione: i due laghi si trovano in località Palù, sopra Coredo, in Val di Non.
  • Passeggiata: il sentiero dal paese segue il Viale dei Sogni e richiede circa 20 minuti all’andata.
  • Balneazione: non è consentito fare il bagno, perché i bacini hanno funzione irrigua.
  • Famiglie: l’area offre prati, parco giochi, tavoli, zone ombreggiate e percorsi adatti anche ai passeggini.
  • Pesca: sul lago di Coredo si pratica pesca sportiva con permesso giornaliero.

Sentiero lungo il lago di Coredo, con acqua turchese, montagne sullo sfondo e un cielo azzurro con nuvole bianche.

Che cosa rende speciali i laghi di Coredo e Tavon

I due specchi d’acqua si trovano in un ambiente alpino ordinato e facilmente accessibile, circondato da boschi di conifere, prati e sentieri pianeggianti. Non hanno l’imponenza scenografica dei grandi laghi trentini, ed è proprio questo il loro punto di forza: qui si viene per rallentare, non per accumulare chilometri o attività.

L’area si trova poco sopra gli 800 metri di quota e occupa complessivamente circa 25.000 metri quadrati. Il lago di Tavon e quello di Coredo sono vicini, ma il secondo è quello più attrezzato per la pesca sportiva e dispone di un punto di ristoro sulla sponda.

Io lo consiglierei soprattutto a chi cerca una destinazione semplice da inserire in una giornata in Val di Non. La visita funziona bene anche con bambini piccoli, persone poco allenate o viaggiatori che vogliono alternare una passeggiata breve a una pausa all’aperto.

Come arrivare e quale passeggiata scegliere

In auto si raggiunge Coredo seguendo la viabilità della Val di Non e, una volta superato il paese in direzione di Smarano, si trovano le indicazioni per la località dei Due Laghi. Nei mesi estivi il parcheggio vicino ai laghi può essere a pagamento, quindi conviene avere con sé qualche moneta o verificare le modalità disponibili sul posto.

Il percorso dal centro di Coredo

La soluzione più piacevole, secondo me, è lasciare l’auto in paese e seguire il sentiero SAT 537, conosciuto come Viale dei Sogni. Il tracciato attraversa il bosco, è in gran parte pianeggiante e porta ai laghi in circa 20 minuti, con un dislivello contenuto.

Il percorso è adatto anche a una bicicletta tranquilla e, nei tratti più agevoli, a un passeggino. Non lo definirei però completamente urbano: dopo la pioggia il fondo può diventare fangoso e le ruote piccole richiedono un po’ di attenzione.

Il giro breve sulle rive

Chi arriva direttamente in auto può limitarsi al giro dell’area lacustre. L’itinerario completo attorno ai bacini è semplice e richiede generalmente meno di un’ora, a seconda delle soste. È la scelta giusta per una passeggiata rilassata, una fotografia o un pranzo all’aperto senza trasformare la giornata in un’escursione impegnativa.

Opzione Impegno Ideale per
Dal centro di Coredo ai laghi Circa 20 minuti per tratta Chi vuole camminare nel bosco
Giro dei due laghi Facile, meno di un’ora Famiglie e passeggiata tranquilla
Da San Romedio ai laghi Circa 5,7 km, 2 ore Chi cerca un itinerario più completo

Che cosa si può fare sul posto

La prima attività è semplicemente camminare. I sentieri nella pineta collegano i laghi a Coredo e Tavon e permettono di trovare angoli ombreggiati anche nelle giornate più calde. Tra un lago e l’altro si può raggiungere in circa 10 minuti un punto panoramico da cui si vede il Santuario di San Romedio.

Per le famiglie ci sono aree verdi, giochi in legno, panchine e tavoli da picnic. Nei dintorni passa anche il Viale Arte e Natura, arricchito da sculture in legno all’aperto. È un dettaglio che spesso sorprende i bambini e rende la passeggiata meno monotona.

Non bisogna però confondere l’area con una spiaggia lacustre. La balneazione non è consentita e non ci sono punti fuoco attrezzati. Si può stendere un telo sul prato, leggere o riposare, ma è meglio non organizzare la giornata pensando a nuoto, barbecue o sport acquatici.

Leggi anche: Lago delle Salare: guida completa per un trekking perfetto

La pesca sportiva

La pesca è ammessa nel bacino di Coredo con un permesso specifico. Per il 2026, le tariffe pubblicate da Visit Val di Non indicano, salvo variazioni legate alle condizioni dell’acqua, 18 euro per una canna e 6 catture oppure 30 euro per due canne e 12 catture.

La stagione indicata va dal 5 aprile al 1° novembre 2026, ma è prudente controllare le regole prima della partenza. Non serve improvvisare: il permesso, i limiti di cattura, le esche consentite e gli eventuali periodi di apertura devono essere rispettati, mentre la pesca alla carpa è vietata.

Io la vedo come un’attività adatta a chi desidera passare qualche ora con calma, non come una pesca sportiva da affrontare senza preparazione. Per i bambini può essere un buon primo approccio, purché l’adulto gestisca attrezzatura, permesso e comportamento vicino all’acqua.

Come collegare i laghi al Santuario di San Romedio

La visita diventa più interessante quando i laghi non sono la destinazione isolata, ma una tappa di un itinerario in Val di Non. Dal Santuario di San Romedio si può raggiungere l’area lacustre con un percorso di circa 5,7 chilometri, due ore di cammino e 200 metri di dislivello complessivo.

Il tracciato è classificato come facile, ma la distanza è diversa dalla breve passeggiata attorno ai bacini. Per questo suggerisco di scegliere in anticipo tra due formule: una visita rilassata ai laghi con pranzo al sacco, oppure una giornata più dinamica che unisca il santuario, il bosco e il punto panoramico.

Il Santuario di San Romedio merita tempo anche da solo. La famosa passeggiata nella roccia che parte da Sanzeno richiede circa 45 minuti per tratta e può essere abbinata ai laghi soltanto se si è pronti a camminare per diverse ore. Con bambini piccoli o nelle giornate molto calde, preferirei dividere le due visite.

Un’alternativa piacevole è partire da Coredo, arrivare ai laghi lungo il Viale dei Sogni, fermarsi nell’area verde e proseguire eventualmente verso il santuario. In questo modo si conserva maggiore flessibilità e si può accorciare l’itinerario senza compromettere la giornata.

Quando andare e che cosa portare

La primavera e l’estate sono le stagioni più pratiche per sfruttare prati, parco giochi e punti di ristoro. In estate, però, l’area è più frequentata e il parcheggio può riempirsi nelle ore centrali. Arrivare al mattino è la scelta migliore per trovare più tranquillità e camminare nel bosco prima del caldo.

L’autunno regala colori molto belli e un’atmosfera più silenziosa, anche se alcuni servizi possono avere aperture ridotte. In inverno il paesaggio può essere suggestivo, ma ghiaccio, neve e fondo scivoloso cambiano completamente la difficoltà del percorso.

  • Scarpe comode: bastano calzature da passeggiata con una suola abbastanza stabile.
  • Abbigliamento a strati: vicino all’acqua e nel bosco la temperatura può cambiare rapidamente.
  • Repellente e protezione solare: utili soprattutto nei mesi caldi.
  • Acqua e piccolo pranzo: indispensabili se si sceglie il percorso da Coredo o l’itinerario verso San Romedio.
  • Contanti o metodo di pagamento funzionante: possono servire per parcheggio, ristoro o permesso di pesca.

La scelta giusta per una giornata senza fretta

I laghi di Coredo e Tavon danno il meglio quando non si pretende da loro ciò che non offrono. Non sono una meta per nuotare né un grande trekking alpino, ma un luogo ben organizzato per camminare facilmente, pescare, fare un picnic e respirare aria di montagna.

Per una visita breve sceglierei il giro delle rive e il punto panoramico. Per una giornata intera aggiungerei Coredo o San Romedio, valutando con attenzione tempi e dislivello. Questa combinazione è, a mio avviso, il modo più equilibrato per godersi la zona senza correre da un’attrazione all’altra.

Prima di partire controllerei soltanto l’apertura dei servizi, le condizioni del parcheggio e le regole aggiornate per la pesca. Con queste poche verifiche, l’area dei due laghi resta una delle escursioni più semplici e piacevoli da inserire in un viaggio tra i borghi e i sentieri della Val di Non.

Domande frequenti

No, la balneazione non è consentita perché i bacini hanno funzione irrigua. L’area è pensata per passeggiate, picnic, relax e pesca sportiva.

Dal centro di Coredo il sentiero SAT 537, noto come Viale dei Sogni, conduce ai laghi in circa 20 minuti per tratta. Il percorso è in gran parte pianeggiante, ma dopo la pioggia può diventare fangoso.

L’area offre prati, zone ombreggiate, tavoli da picnic, panchine, giochi in legno e percorsi adatti anche ai passeggini nei tratti più agevoli. Nei dintorni si trovano anche sculture in legno all’aperto, mentre non ci sono punti fuoco attrezzati.

Dal santuario ai laghi il percorso è di circa 5,7 chilometri, richiede circa 2 ore e presenta 200 metri di dislivello complessivo. La passeggiata nella roccia da Sanzeno dura invece circa 45 minuti per tratta, quindi con bambini piccoli può essere preferibile dividere le due visite.

La pesca è consentita con un permesso specifico. Per il 2026 sono indicate tariffe di 18 euro per una canna e 6 catture oppure 30 euro per due canne e 12 catture, con stagione dal 5 aprile al 1° novembre, salvo variazioni.

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Jole Gatti

Jole Gatti

Mi chiamo Jole Gatti e ho un'esperienza di 9 anni nel campo del trekking e nella scoperta dei laghi e borghi del Trentino. La mia passione per la natura e la cultura di questa regione è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare i sentieri e a scoprire le storie che si celano dietro ogni angolo. Scrivo per condividere le meraviglie di questi luoghi, aiutando i lettori a comprendere le bellezze naturali e culturali che il Trentino ha da offrire. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, verificando sempre le fonti e confrontando dati per garantire un contenuto chiaro e accessibile. Mi piace semplificare argomenti complessi e seguire le tendenze del settore, affinché chiunque possa apprezzare e godere delle esperienze che questa straordinaria regione offre, sia che si tratti di un'escursione nei boschi, di una visita a un pittoresco borgo o di una giornata trascorsa a contemplare le acque di un lago.

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