Una passeggiata nel bosco, una radura tranquilla e uno specchio d’acqua alpino a oltre 1.600 metri: il lago di Tret è una meta semplice da raggiungere, ma abbastanza suggestiva da meritare una giornata intera in Alta Val di Non. Qui raccolgo informazioni pratiche su posizione, sentieri, parcheggio, stagioni migliori, bagno e punti di ristoro, con qualche consiglio utile per evitare aspettative sbagliate.
Un piccolo lago alpino perfetto per una gita senza fretta
- Quota di circa 1.604-1.605 metri, al confine tra Trentino e Alto Adige.
- Accesso principale dalla località Plazze di Tret, con parcheggio vicino al Rifugio Scoiattolo.
- Durata della salita di circa 40-60 minuti, con un dislivello vicino ai 350 metri.
- Sentiero 512 più diretto e ripido, oppure strada forestale più lunga e graduale.
- Estate ideale per picnic, passeggiate e bagno, mentre l’inverno richiede ciaspole o attrezzatura adatta.
Dove si trova e perché vale la passeggiata
Il Lago di Tret, chiamato anche Lago di Santa Maria o Felixer Weiher in tedesco, si trova nell’Alta Val di Non, vicino alla frazione di Tret e al paese altoatesino di San Felice. La posizione è particolare perché il bacino si trova proprio in una zona di confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano.
Il lago è un piccolo bacino artificiale circondato da abeti, larici e prati alpini. La sua superficie misura circa 10.000 metri quadrati e la profondità massima è intorno ai 3 metri. Al centro spicca una piccola isola, l’elemento più riconoscibile nelle fotografie e uno dei dettagli che rendono il paesaggio meno anonimo rispetto ad altri laghetti di montagna.
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Quota | Circa 1.604-1.605 metri |
| Zona | Alta Val di Non, tra Tret e San Felice |
| Altro nome | Lago di Santa Maria |
| Superficie | Circa 10.000 metri quadrati |
| Ambiente | Bosco di conifere, prati e rive erbose |
Io lo considero adatto soprattutto a chi cerca una gita equilibrata. Non è una destinazione da scegliere per ammirare grandi pareti rocciose o panorami spettacolari a ogni passo, ma per la combinazione di cammino nel bosco, acqua e silenzio. La sua dimensione raccolta è proprio il punto di forza.
Come arrivare al lago dal versante trentino
Dal fondovalle si raggiunge la frazione di Tret, nel territorio di Borgo d’Anaunia, seguendo la strada in direzione del Passo Palade. Poco dopo l’abitato si trovano le indicazioni per la località Plazze di Tret, dove è disponibile un ampio parcheggio nei pressi del Rifugio Scoiattolo.
Dal parcheggio si prosegue a piedi. L’itinerario più conosciuto segue il sentiero SAT 512, che attraversa il bosco e arriva al lago in circa un’ora. Le indicazioni turistiche locali parlano anche di 40 minuti, ma il tempo cambia in base al passo, alle condizioni del fondo e alle soste. Per una famiglia è più realistico calcolare tra 50 e 60 minuti.
| Opzione | Caratteristiche | Per chi è indicata |
|---|---|---|
| Sentiero 512 | Più breve, con tratti ripidi | Escursionisti abituati a camminare |
| Strada forestale | Più lunga ma con pendenza più regolare | Famiglie e chi preferisce un ritmo tranquillo |
| Accesso da San Felice | Itinerario dal versante altoatesino | Chi soggiorna nella zona di Senale-San Felice |
Il dislivello dalla zona del parcheggio è di circa 350 metri. Non è un’escursione tecnica, però non la definirei una passeggiata completamente pianeggiante. Con bambini piccoli sceglierei la forestale, portando comunque scarpe con una suola adatta allo sterrato. Un passeggino può funzionare solo se è davvero progettato per fondi irregolari.
Qual è il periodo migliore per visitarlo
Da fine primavera all’inizio dell’autunno il percorso è generalmente più semplice e il lago mostra il suo lato più rilassante. Le rive erbose invitano a fermarsi, ma è bene ricordare che ci si trova in quota e che anche in estate il tempo può cambiare rapidamente.
Il bagno è indicato dalle informazioni turistiche locali come possibile. L’acqua, però, può risultare fredda e non sempre perfettamente limpida, quindi io lo considererei un diversivo per le giornate calde, non il motivo principale della visita. Prima di entrare in acqua conviene controllare eventuali avvisi locali o divieti temporanei.
In autunno il bosco offre colori magnifici e meno affollamento. È una stagione che consiglio a chi preferisce fotografare e camminare con calma, anche se le ore di luce diminuiscono e il sentiero può diventare umido dopo le piogge.
In inverno il paesaggio cambia completamente. Neve e ghiaccio possono coprire il tracciato, mentre il percorso non viene necessariamente pulito o battuto. Per questo servono ciaspole o ramponcini, abbigliamento caldo e una verifica delle condizioni prima di partire. Il ghiaccio sul lago è suggestivo, ma non va mai considerato sicuro per camminarci sopra.
Cosa fare una volta arrivati
La prima cosa da fare è semplicemente percorrere il breve tratto lungo la riva e cercare il punto migliore per osservare l’isoletta centrale. Il giro attorno al bacino non richiede molto tempo, ma permette di vedere il lago da angolazioni diverse e di trovare una zona tranquilla per una pausa.
Picnic e fotografia
Le rive e i prati circostanti sono adatti a una sosta, sempre rispettando l’ambiente e riportando a valle ogni rifiuto. La luce del mattino è spesso la più piacevole per fotografare l’acqua e il bosco, mentre nel pomeriggio il luogo può essere più frequentato.
Bagno estivo
Chi desidera fare il bagno dovrebbe portare un asciugamano leggero e non aspettarsi servizi organizzati da località balneare. Non ci sono le comodità di una spiaggia attrezzata, e proprio per questo è importante mantenere un comportamento rispettoso, senza lasciare plastica o disturbare la fauna.
Leggi anche: Pesca Lago di Levico - Guida completa per non sbagliare
Malga e rifugi
Nei dintorni si trovano la Malga di San Felice e il Rifugio Waldruhe, utili per completare la giornata con piatti della tradizione trentina e altoatesina. Gli orari possono cambiare durante la stagione e alcune strutture, in particolare il Waldruhe, possono essere chiuse in inverno. Io verificherei sempre l’apertura prima di contare sul pranzo in quota.
Per chi vuole allungare l’uscita, il lago può diventare una tappa di un itinerario ad anello nei boschi tra Trentino e Alto Adige. È una scelta più interessante del semplice ritorno sullo stesso sentiero, ma richiede più tempo e attenzione alla segnaletica.
Come organizzare una gita senza imprevisti
Per una visita estiva consiglio scarponcini o scarpe da trekking leggere, acqua, uno strato impermeabile e qualcosa da mangiare. Anche se il dislivello non è elevato, il fondo può essere sconnesso e il rientro diventa meno piacevole con calzature lisce.
- Parti al mattino se vuoi trovare più tranquillità e parcheggiare senza difficoltà.
- Calcola almeno 2-3 ore complessive per salita, sosta al lago e ritorno.
- In estate porta protezione solare e repellente per insetti.
- In inverno controlla neve, ghiaccio e apertura dei punti di ristoro.
- Non raccogliere piante, non avvicinarti alla fauna e non accendere fuochi.
Un errore frequente è considerare l’escursione breve solo perché il lago è piccolo. La distanza non è il solo parametro: contano il dislivello, il fondo e il tempo necessario per rientrare. Se viaggi con bambini, preferisco sempre lasciare margine e trasformare la gita in una passeggiata lenta, invece di affrontarla come una prova di resistenza.
Chi arriva dalla Val di Non può abbinare questa meta alla visita di Fondo, del Canyon Rio Sass o della Cascata di Tret. In questo modo il lago diventa parte di un itinerario più completo, senza caricare la giornata di troppe tappe lontane tra loro.
Il modo migliore per vivere questo angolo dell’Alta Val di Non
Il Lago di Tret dà il meglio quando non lo si affronta di corsa. La salita nel bosco è semplice ma reale, il lago è piccolo e i servizi sono limitati: il valore della visita sta nella tranquillità dell’ambiente, non nella quantità di attrazioni.
Per una gita estiva sceglierei la strada forestale, una sosta sulle rive e un pranzo in malga, verificando prima gli orari. In inverno partirei solo con attrezzatura adeguata e condizioni sicure. Con queste accortezze, il bacino offre una delle passeggiate più piacevoli e accessibili dell’Alta Val di Non, soprattutto a chi desidera alternare trekking leggero e paesaggio alpino.